Un progetto che nasce dall’idea di esplorare il mondo sonoro spirituale arcaico e complesso dei pastori del mediterraneo e delle steppe asiatiche della Mongolia passando per il Caucaso. Popoli geograficamente agli estremi del mondo ma uniti da... un filo di lana... derivante dalla cultura atavica dei pastori. Un sistema di suoni e segni, tangibili e non in stretto rapporto con la natura che nel tempo sono stati resi dall’uomo parte integrante della sua storia e del suo linguaggio. Affascinati da questo sistema di saperi tentiamo, con la commistione di vari musicisti provenienti da quei paesi, di far risaltare le sonorità derivanti da queste culture e di trarre una sintesi dai repertori di tradizione orale fortemente sensibili e determinati a resistere contro l’indifferenza della contemporaneità. Gavino Murgia.